Possibile derogare allo Statuto dei Lavoratori

E’ stato approvato, senza modifiche, l’articolo 8 del Decreto Legge per la Manovra Finanziaria.

In sostanza, l’articolo 8 prevede che i contratti aziendali e territoriali possano operare anche in deroga alle disposizioni di legge ed alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro e quindi anche alle tutele dello “Statuto dei Lavoratori”.

Le intese sono valide se sottoscritte a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ovvero dalle rappresentanze sindacali operanti in azienda.

Di seguito il testo completo della disposizione:

1. I contratti  collettivi  di  lavoro sottoscritti a   livello aziendale   o   territoriale   da   associazioni    dei    lavoratori comparativamente più  rappresentative  sul  piano  nazionale  ovvero dalle rappresentanze sindacali operanti in azienda possono realizzare specifiche  intese  finalizzate  alla  maggiore   occupazione,   alla qualità dei  contratti  di  lavoro,  alla  emersione   del   lavoro irregolare, agli incrementi di  competitività  e  di  salario,  alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli  investimenti  e all’avvio di nuove attività.

2. Le specifiche intese di cui al comma 1  possono  riguardare  la regolazione delle materie  inerenti  l’organizzazione  del  lavoro  e della  produzione  incluse  quelle   relative:   a)   agli   impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie; b) alle mansioni del lavoratore, alla classificazione e inquadramento  del  personale; c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato  o flessibile, al regime della solidarietà negli appalti e ai  casi  di ricorso  alla  somministrazione  di  lavoro;   d)   alla   disciplina dell’orario di lavoro; e) alle modalità di assunzione  e  disciplina del rapporto di  lavoro,  comprese  le  collaborazioni  coordinate  e continuative a progetto e  le  partite  IVA,  alla  trasformazione  e conversione dei contratti di lavoro e alle  conseguenze  del  recesso dal  rapporto  di  lavoro,  fatta  eccezione  per  il   licenziamento discriminatorio e il licenziamento della lavoratrice in  concomitanza del matrimonio.

3. Le disposizioni contenute  in  contratti  collettivi  aziendali vigenti, approvati e sottoscritti prima dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra le parti sociali, sono efficaci nei  confronti di tutto il personale delle unità produttive cui il contratto stesso si riferisce a condizione che sia stato  approvato  con  votazione  a maggioranza dei lavoratori.

Possibile derogare allo Statuto dei Lavoratori
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