La riforma del mercato del lavoro

E’ stato approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro.

 Sono molte le novità contenute nel provvedimento a partire dalla flessibilità in uscita nel caso di licenziamento economico alla flessibilità in entrata con la possibilità di utilizzo del contratto a termine fino a 12 mesi senza obbligo di indicazione della causale.

Ma vediamo, in sintesi, le principali innovazioni contenute nel provvedimento.

APPRENDISTATO
L’apprendistato sarà il contratto principale con cui i giovani entreranno nel mercato del lavoro, con una durata non inferiore a sei mesi.

CONTRATTI ATEMPO DETERMINATO
Non è necessario indicare la causale nei contratti fino a 12 mesi. Per i contratti a tempo determinato è previsto un contributo aggiuntivo dell’1,4%.

PARTITE IVA
Diventa più facile, per i prestatori titolari di partita IVA ,dimostrare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

CONTRATTI A PROGETTO
Il contratto può essere utilizzato solo per progetti specifici, e questi non possono essere la semplice riproposizione dell’oggetto sociale del committente.
Per i collaboratori in regime di monocommittenza, in caso di cessazione del rapporto di collaborazione è prevista un’indennità di 6mila euro per chi ha lavorato 6 mesi.

LICENZIAMENTI
Nei casi di licenziamenti disciplinari illegittimi il reintegro potrà essere stabilito dal giudice solo in base ai casi previsti dai contratti collettivi
Per i licenziamenti economici è previsto il reintegro nel caso di manifesta insussistenza delle ragioni che hanno portato al licenziamento per motivi economici.

TIROCINIO
Fissato l’obbligo di una congrua indennità agli stagisti con sanzioni per i trasgressori.

La riforma del mercato del lavoro
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